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Chi è Ophelia? PDF Stampa E-mail
Lunedì 06 Luglio 2009 10:37

Sono quello che sono e … non sono Dio, che di solito è l’unico a permettersi di presentarsi in questo modo … senza essere costretto, intendo, ad aggiungere molto altro (scegliendo pure balbuzienti ad arringare popoli, poi). Sono nata femmina e da piccola amavo molto l’Africa ed anche una breve poesia (la trascrivo per voi in calce) che a questo continente era dedicata. L’avevo trovata alla fine di un librone pieno zeppo di figure d’animali … com’erano diversi tra loro e .. ben più interessanti delle galline o altre piccole creature che m’era capitato d’avere intorno. Asciuga le tue lacrime Africa diceva allora la poesia, io … nel frattempo sono cresciuta ma quel continente (come ogni Africa che ci sta accanto o dentro ) soffre ancora molto, in modi che, quasi sempre, preferiamo dimenticare.Sono nata femmina e felice di esserlo, ma non pensavo, confesso, fosse qualcosa da difendere .
Questa mia appartenenza non l’avevo vissuta così. Ignoravo i fatti
Amavo anche una leonessa, la sua storia ci veniva narrata in immagini su uno schermo ancora sbiadito ma che ci faceva compagnia ogni giorno con i suoi pochi canali, le sue limitate possibilità di accompagnare ..la sua buona volontà.L’appuntamento era con lei, Elsa, i suoi piccoli, il suo fiero compagno … agili figure a muoversi su scenari sconfinati.Ancora non sapevo, non conoscevo, la magia che risiede nel poter scegliere i compagni che reiterano con noi il quotidiano, potendo condividere le cose piccole e le grandi (ma le sapreste voi distinguere ?), potendo beffare quel tempo e quello spazio sempre pronti a confinare, confinarci.
Era un telefilm la storia di Elsa e portava un titolo straordinario, magnifico per me che risuonavo attendendone la comparsa davanti ai miei occhi, incidendo i caratteri in suoni, voce dentro :E’ NATA LIBERA … così mi sentivo anch’io, esattamente.Sto nascendo anche ora …. Asciuga le tue lacrime, Africa ! Per aver bevuto a tutte le fontane di sventura e di gloria. I nostri sensi si sono aperti all’aroma delle tue foreste, all’incanto delle tue acque, carezza del tuo sole alla malia del rugiadoso tuo verde. Asciuga le tue lagrime, o Africa ! I tuoi figli ritornano, Colme le mani di trastulli, colma l’anima d’amore. Ritornano per vestirti Di speranze e di sogni (Bernardo Dadiè _ poeta del Senegal)

 

Ecco le opere di Ophelia:

Effetti personali

Poesie  

Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Luglio 2009 11:30
 

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