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2 visitatori online| Poesie |
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| Martedì 09 Dicembre 2008 09:49 | |||||
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Amore Ti ho seguita col pensiero mentre te ne andavi e con la mente ho sfiorato il profumo della tua pelle Viviamo tutti chiusi in celle di cristallo Ci cerchiamo,da vicino,senza toccarci per non farsi male Luce filtrata di persiana tropicale sento il tempo che aleggia nella penombra sospeso su pensieri che si arrotolano come onde sul bagnasciuga il mio amore urla la sua vittoria resuscitato da un bocciolo di rosa Virtual nite Lettere che sgorgano sullo schermo bianco come orme sprofondate nella neve fresca avanzo faticosamente sulla tastiera le parole si sciolgono gocciolando lacrime Illuminazione Finalmente arrivammo alla resa dei conti: il problema non esiste in quanto tale e la sua ricerca spasmodica ci da l’illusoria ebbrezza della verita’.. Tanto piu’ cerchiamo di definirlo tanto più ci allontaniamo dall’intuizione pura e personale soffrendo così le pene di Pietro Abelardo nel suo Historia Calamitate Il mio amico Henry E’ domenica,la prima domenica della mia nuova vita, e io porto il collare da cane che tu mi hai messo al collo. Una nuova vita si estende dinnanzi a me. Comincia dal giorno di riposo. Giaccio su una grande foglia verde e guardo il sole esplodere nel tuo ventre. Che fragore,che strepito! Tutto questo per me,dunque? Se solo tu avessi un milione di soli dentro di te! Se solo io potessi giacere qui per sempre a godermi quei celestiali fuochi d’artificio!(henry) Sono felice,felice; ho letto chi sono e ho visto le tue labbra al gusto di onagro che aprono le icone della mia fantasia. Tutto in un attimo,come il diaframma della macchina fotografica quando si apre e si chiude imprigionando un pezzo di cielo... Casini Mi sono ubriacato con un vino molto speciale , cosi’,senza volerlo, sorso dopo sorso,come non mi capitava da molto tempo. Mi sono lasciato possedere dalla sua fresca effervescenza, dal suo retrogusto vellutato, dalla dolcezza del suo potere ancestrale, come se nel calice fossero stati distillati il sole e il vento , gli aromi e le fragranze ,della sua terra di origine. Quasi quasi vado a fare un giro in vespa come ai vecchi tempi... Casini 2 Spero che non ti offendi troppo nel vederti ridotta ad icona... stasera comunque sentivo dalla tua voce che ti sentivi sola,non so... Di solito alla fine dell’anno si tirano piu’ o meno consciamente delle linee che ci aiutino a definire e a definirci... forse è un vero e proprio momento di crisi, con il futuro che si apre speranzoso e la paura di non riuscire a cambiare... Cerchiamo di capire le situazioni, mentre con il ricordo ci proteggiamo dalla musica della vita... Vorrei rompere questa ragnatela di nostalgia e gridare il mio amore fino a raggiumgere Dio,perché io,sono Dio.... Un battito,un sospiro,un cerino che si accende...afferriamoli,è tutto li’ ciò che ci resta..... Un altra donna... Le parole scorrono veloci fuori di me, E gioco a nascondino con le mie paure e le mie audaci fantasie, Ma la mente si culla,lentamente, Sulla superficie scintillante di mare dei tuoi occhi. E mi viene quasi da piangere nel vedere la mia miseria E la tua ricchezza. Mi sorprendo a cercare il tuo sorriso, per immaginarmi la tua bocca che si scioglie dentro di me , al di la’ del bene e del male . Cuba Sole accecante che scioglie i miei aridi pensieri... Esco grattando dalle crepe della mia prigione Squarcio i miei muscoli e le mie ossa e mi tuffo nel colore.. profonde,lontane, dirompenti le mie gioiose speranze Il tempo ora scandisce un altro uomo ride Le opere di Garuda:
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Dicembre 2008 20:49 |




