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Martedì 09 Dicembre 2008 09:45
Mi piace coricarmi sui sedili dei treni cullato dalle rotaie e lasciarmi intorpidire sfumando le facce e le storie degli occupanti lo scompartimento;è una situazione penso intrauterina:vedo tutto da una posizione calda e sicura.E’ la stessa velocità che mi da l’ebbrezza di andare da nessuna parte.



Il pensiero del bagno caldo segna un traguardo nella mia vita.



La più grande beffa della realtà è l’avere fatto un viaggio a vuoto in Inghilterra quando potevo benissimo continuare a sognare.



La fatica di interpretare il mondo porta sempre alla stanchezza di esistere.



E lui corse fino a S.Barbara in tempo per strapparle al suo futuro sposo ,riuscendo a scappare su un Greyhound.L’autista si mise a piangere pensando alle sue emorroidi.



Pensare di cambiare ancora il vestito per trovare una nuova identità e poi non saper scegliere la giusta faccia che si accosta al colore.



"Come with us and enjoy the party!" e la ragazza si passò il rossetto sulle orecchie.Non c’è ordine nemmeno nel trucco.



Una strada in salita con le case colorate ai due lati,pali e fili del telefono come una ragnatela sui tetti,una bicicletta che passa lentamente con un vecchio irlandese,una sensazione piena e bagnata di semplicità,rapito dai gabbiani che volteggiano fra i camini.Non vedo più quell’attività da formiche delle città,vedo il possedere lo spazio,il gestire l’attimo con la consapevolezza di chi conosce il suo destino fin troppo chiaramente,vedo il vero lavoro...



L’impegno di fermare il flusso dei miei pensieri è quello di immaginarmi qualcosa.Senza questo la mente si chiude come una scatola,e per me,che vivo nel mondo delle idee,è la regressione totale.La mancanza di stimoli porta alla sonnolenza godereccia tanto odiata da Nietzche.



Il problema di non perdere l’umorismo nello scrivere è di basilare importanza;la grandezza di uno scrittore è la capacità di falsificare il tempo.Ritrovarsi su un pensiero dopo 25 anni come se niente fosse successo nel frattempo.



A muso duro conviene sempre,disse la bambina con i suoi occhi liquidi e trasparenti;nessuno saprà mai cosa c’è nei miei occhi.Quando finalmente giungo al nocciolo di me stesso divento così lucido e sovraumano da terrorizzare i miei deboli gangli;ho paura della mia onnipotenza.



La più grossa delusione è che essere uno scrittore non aiuta a beccare più fighe.


Il detenuto cercò dunque d’organizzarsi,prese a dipingere la parete di fronte al suo letto,sistemò 5 piccoli cactus sopra il davanzale della piccola finestrella e disse rivolto al truce carceriere:"Visto che devo passare 15 anni qui dentro è bene che mi organizzi".Il carceriere lo colpì forte sulla bocca semiaperta.Il detenuto raccolse i suoi 3 denti e li collocò sui 3 cactus più alti.


Si tocco i capelli,prese l’auto e corse fino al pub del round-about:era eccitato come solo in certe situazioni ci si viene a trovare,un’atmosfera immaginativa e fantasiosa,finalmente era di nuovo nel film.

Le opere di Garuda:

Turchese
Poesie
Details 2
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Amore

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Dicembre 2008 20:49
 

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